Basta briciole alla disabilità!
A CHI SI RIVOLGE:
Al Governo italiano, in particolare al Ministero della Disabilità, al Ministero della Salute e al Ministero delle Politiche Sociali.
COSA CHIEDIAMO:
Il raddoppio delle “pensioni di invalidità” in base alle valutazioni personali già esistenti, trattandosi della scelta più semplice da attuare per il Governo in quanto non richiede nuovi calcoli ma si basa sulle stime attuali (il raddoppio, inoltre, sarebbe un aumento già significativo per le persone con disabilità e non troppo oneroso per il Governo).
PREMESSA:
Da troppi anni viene richiesto l’aumento della “pensione di invalidità”, insufficiente per coprire tutte le esigenze delle persone con disabilità che per questo, ancora oggi, non possono essere indipendenti soprattutto nelle situazioni che necessitano un alto o totale bisogno di supporto.
Poter vivere in autonomia, con un’assistenza qualificata 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, risulta infatti impossibile proprio per i costi proibitivi (comprendendo vitto e alloggio anche per chi assiste, bollette e ovviamente il pagamento di uno o più stipendi/assicurazioni in base al numero di assistenti caregiver di cui si necessita, assicurazione e tasse incluse).
STATO ATTUALE:
Con la circolare n. 153 del 19 dicembre 2025 (Allegato 2), l’INPS ha provveduto a pubblicare gli importi e i limiti reddituali per le pensioni, gli assegni e le indennità erogate a favore delle persone con disabilità, per il 2026: la maggiorazione massima per i titolari di pensione tra i 18 e i 67 anni è fissata per il 2026 a 407,58 euro mensili (a fronte dei 411,84 euro nel 2025).
Si tratta dell’importo massimo possibile che diminuisce man a mano che aumentano gli introiti personali (compresa la pensione stessa o uno stipendio) e coniugali, fino ai limiti reddituali previsti. Se quindi l’autonomia risulta difficile da raggiungere anche qualora la persona abbia un lavoro (e in questo caso, come accennato, la pensione viene ridotta o perfino tolta), figuriamoci quando è disoccupata!
PERCHÉ LA PENSIONE DI INVALIDITÀ:
Come ulteriore sussidio esiste anche l’assegno “di accompagnamento” (attualmente pari a circa 531,76 euro di media), ma questo viene dato soltanto a persone che hanno una disabilità del 100%, che necessitano di un’assistenza continua per svolgere le loro attività quotidiane e che non sono in grado di intraprendere attività lavorative: per questo la “pensione di invalidità” è fondamentale, perché è democratica in quanto riguarda chiunque abbia difficoltà, permettendo di superare ostacoli a prescindere da quali essi siano.
FIRMANDO QUESTA PETIZIONE AIUTERAI A PROMUOVERE QUESTA RICHIESTA IMPORTANTE PER LE PERSONE CON DISABILITÀ!
Una volta raggiunto un numero soddisfacente di firme, l’elenco delle adesioni verrà inviato via PEC al Governo italiano, secondo l’iter preposto per le petizioni lanciate online.
Iacopo Melio, attivista e Consigliere regionale della Toscana.
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